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e poi ancora scritti.
"Preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverle" (Szymborska)
Alice, Age, 26
Costantemente alla ricerca di qualcosa.
"Immobile, nuda, bocconi sul letto, gli occhi smisuratamente spalancati per la paura, Tehura mi guardava e sembrava non riconoscermi. Io stesso rimasi per qualche istante in una strana incertezza. I terrori di Tehura mi contagiavano, mi sembrava che dal suo sguardo fisso uscisse una luce fosforescente. Mai l'avevo vista in questo modo, soprattutto mai d'una bellezza emozionante. E poi nella semioscurità sicuramente popolata di apparizioni pericolose, di suggestioni equivoche, temevo che un qualsiasi gesto avrebbe potuto portare al parossismo lo spavento della ragazza. Come capire chi ero per lei in quel momento? Se con il mio viso inquieto mi prendeva per qualcuno degli spettri o dei demoni, dei tupapau di cui le leggende della sua gente riempiono le notti senza sonno? Io stesso sapevo chi era lei davvero?"